Fare il backup dei propri dati significa semplicemente conservarne una copia di sicurezza, così da non rischiare di perderli in caso di guasto, furto o altri imprevisti.
Spesso basta collegare un hard disk esterno al computer e copiare le cartelle importanti. In questo modo, se il PC dovesse rompersi, i file sarebbero comunque al sicuro.
Ma oggi, soprattutto in ambito aziendale, non basta più.
Perché serve un sistema di backup più strutturato
La perdita di dati può avvenire all’improvviso:
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guasti hardware
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cancellazioni accidentali
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virus, ransomware
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furto o incendio
Per proteggersi da queste situazioni, la strategia consigliata è il metodo 3-2-1:
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3 copie dei file importanti
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2 dispositivi diversi (es. NAS + hard disk esterno)
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1 copia esterna alla rete locale (es. cloud o sede remota)
Esempio pratico – Backup per aziende
Per un’azienda con server e postazioni client, Elle.Pi.Computer consiglia:
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Backup automatico dal server al NAS
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Copia periodica su 2 hard disk esterni a rotazione
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Salvataggio su cloud criptato, per emergenze e disaster recovery
Questo tipo di struttura garantisce una protezione completa e può essere realizzata con un investimento contenuto:
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NAS Synology con backup su server remoto (GDPR compliant)
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Software Acronis o Veeam, per copie automatiche anche dell’intero sistema
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Costo indicativo: da 400 € una tantum per i dispositivi, circa 250 €/anno per il backup cloud, più la configurazione e il monitoraggio
Soluzioni per privati
Per un uso domestico è sufficiente qualcosa di più semplice:
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Un hard disk esterno USB
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Un software gratuito come SyncBack
Con pochi clic puoi salvare documenti, foto e video in modo automatico.
Un piccolo investimento (80–120 €) che può evitare la perdita di ricordi importanti.
Hai bisogno di aiuto per scegliere o impostare il tuo backup?
Contattami, valuteremo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.


